06 Dic 2017

Tecniche inclusive per bambini B.E.S. [43]

Tecniche inclusive per bambini B.E.S. [43]

La Circolare MIUR n. 8 del 6 marzo 2013 indica alcune linee guida in presenza di bambini con bisogni educativi speciali (B.E.S.). Questo è il documento attraverso il quale il MIUR fornisce informazioni per favorire l’inclusione dei bambini B.E.S.

Cosa significa, in altre parole, l’acronimo B.E.S.? A chi si fa riferimento?

Ad ogni alunno, con continuità o per determinati periodi, che può manifestare Bisogni Educativi Speciali: o per motivi fisici, biologici, fisiologici o anche per motivi psicologici, sociali, rispetto ai quali è necessario che le scuole offrano adeguata e personalizzata risposta”.

(direttiva ministeriale 27 dicembre 2012)

 

Dunque, possono esserci casi in cui l’alunno, per un motivo od un altro, abbia maggiori difficoltà rispetto ai suoi compagni e per il quale il processo di apprendimento sia eccessivamente complesso.

Il MIUR identifica tre categorie di alunni B.E.S.:

– Alunni con disabilità

– Alunni con DSA (disturbi specifici di apprendimento), deficit di linguaggio, ADHD (deficit di attenzione e di iperattività)

– alunni con svantaggio sociale, culturale e linguistico

In alcuni di questi casi, come i DSA o i casi di disabilità, è opportuno che si presenti un’apposita certificazione, mentre in tutti gli altri casi è compito del docente considerare se un alunno abbia delle carenze di apprendimento o sia particolarmente svantaggiato.

Cosa può fare il docente per intervenire in maniera opportuna?

In primo luogo, è necessario comunicare la situazione ai genitori, con i quali si spera di poter collaborare al fine di intervenire per il bene dell’alunno. Ad ogni modo, però, compito principale del docente è quello di elaborare un piano educativo individualizzato (PEI).

Il piano educativo personalizzato viene redatto dal docente sulla base delle reali esigenze dell’alunno e della sua situazione di svantaggio: è possibile stabilire delle progettazioni didattico-educative basate sui livelli di attesa minimi, in base anche alle capacità dell’alunno e fornire strumenti compensatori o misure dispensative.

Il workshop organizzato da Psyche at Work, in programma il 15 – 16 – 17 Dicembre è mirato a fornire conoscenze e competenze teorico-pratiche per intervenire in maniera adeguata nei casi in cui siano presenti in classe alunni B.E.S.

Il corso intensivo, della durata di 12 ore, sarà tenuto dalla docente Rita Laneve, Educatrice e Pedagogista, esperta in disturbi dello sviluppo e bisogni educativi speciali. Secondo disponibilità della classe, la lezione di Domenica potrà essente anticipata al Sabato Pomeriggio con orario 14.30-18.30.

Per le iscrizioni, è possibile contattare la segreteria di Psyche at Work all’indirizzo info@psycheatwork.com oppure chiamare il numero verde 800.301657.

04 Dic 2017

*Pillole Operatore all’Infanzia*

*Pillole Operatore all’Infanzia*

Modulo VI: Bandi e finanziamenti per avviare una struttura socio-educativa innovativa: quali scegliere e come presentare la domanda

Ami i bambini e desideri trasformare questa tua passione in un vero e proprio lavoro? Con i nuovi bandi e i finanziamenti messi a disposizione per le nuove imprese è possibile avviare un servizio per l’infanzia ed intraprendere la via per l’autoimprenditorialità.

Ma come ci si muove attraverso le tortuose vie burocratiche? È necessario avere assolutamente una preparazione a riguardo ed avvalersi di figure competenti che possano aiutarci ad evitare inutili noie.

Il sesto modulo del Corso per Operatore all’Infanzia sarà tenuto dal Dott. Francesco Schettini, Pianista Finanziario, che ti aiuterà a capire le fasi che vanno dall’idea al progetto reale e come realizzare un Business Model Canvas.

Innanzitutto, facciamo un po’ di chiarezza. In cosa consiste un business plan aziendale e perché è fondamentale per avviare un’azienda?

Il primo passo per aprire un asilo nido privato (o una ludoteca, un babyparking, un agrinido) è chiedersi, appunto, che tipo di struttura si voglia avviare e passare dunque alla fase della pianificazione, momento nel quale viene definito nel concreto il Business Model Canvas.

Il BMC, dice il suo creatore Alexander Osterwalder, descrive la logica con la quale un’organizzazione crea, distribuisce e cattura valore. In altre parole, è un modello diviso in vari settori che l’imprenditore andrà a sviluppare in base alla propria idea di business. Ad esempio, la sezione ‘Proposta di valore’ presente all’interno del modello, così come si vede in foto, rappresenta il valore aggiunto che l’imprenditore vuole dare alla sua azienda e che permetterà ai clienti di scegliere lui e non qualcun altro.

Nel concreto, una proposta di valore riguardante il tema ‘strutture per l’infanzia’, potrebbe essere il miglioramento degli spazi di gioco, ad esempio con pareti colorate o con giochi innovativi che altre strutture non possiedono. Questo per fare non che un esempio.

business-model-canvas

Una delle sezioni più importanti da tener presente per elaborare una propria strategia di business è, poi, quella del rapporto tra costi e ricavi, quindi tenere in considerazione le schede ‘Flussi di ricavi’ e ‘Struttura dei costi’.

Perché questo modello è così importante per le imprese?

Perché permette di innovare un servizio sulla base del ‘visual thinking’, cioè permette di condividere con i soci o i collaboratori le idee aziendali in maniera semplice. In più permette di passare dalla teoria alla pratica elaborando facilmente strumenti e strategie per affrontare un investimento.

Il modulo del corso per Operatore all’Infanzia, dedicato all’argomento, è forse uno dei più importanti: non solo una formazione teorica e pratica sul servizio all’infanzia dunque, ma anche una formazione per avviare una propria struttura, avvalendosi di docenti esperti nel settore.

Il corso è alla sua IV edizione a Bari (a partire dal 19 Gennaio) e nelle nuove sedi di Lecce (a partire dal 24 Febbraio) e Matera (a partire dal 17 Marzo).

15 Nov 2017

Il metodo Montessori a Natale [41]

Il metodo Montessori a Natale [41]

Il periodo natalizio è quello più amato dai bambini. Giochi, regali, atmosfera di festa, luci e pranzi in famiglia.

Anche nelle scuole l’aria è quasi magica; addobbi ed alberi di Natale fanno da cornice ad un ambiente che i piccoli frequentano ogni giorno e che riveste di gioia un periodo così bello.

Quali sono le attività da poter svolgere in classe per attirare i bambini e renderli più partecipi? Il metodo Montessori è sicuramente adatto a questa esigenza.

Per chi insegna già da anni, ma anche per chi è mamma, il metodo Montessori è una garanzia per favorire lo sviluppo del piccolo in modo sano e costruttivo. L’elemento base di questo metodo pedagogico è sicuramente l’esplorazione del mondo circostante attraverso la manualità e i lavoretti in classe.

“Il bambino, come tutti gli esseri umani, ha una personalità tutta sua. Egli porta in sé la bellezza e la dignità dello spirito del creatore, che non possono mai essere cancellate, e per cui la sua anima, pura e sensibile, esige le nostre cure più delicate”

Durante il periodo di Natale ci si può davvero sbizzarrire con la fantasia utilizzando semplici oggetti di uso comune per permettere ai nostri bambini di esprimere il proprio lato creativo e sviluppare le proprie capacità.

La Dott.ssa Rita Laneve, Educatrice e Pedagogista, che sarà docente del workshop organizzato da Psyche at Work il 24 e 25 Novembre ‘Il metodo Montessori a Natale’, organizzerà il corso in modo tale da fornire alle partecipanti delle idee e ispirazioni per lavoretti di Natale da svolgere insieme al gruppo classe.

Sarà, dunque un workshop completamente pratico che permetterà alle partecipanti di mettere in campo le tecniche montessoriane già conosciute a livello teorico.

Che tipo di lavoretti le partecipanti impareranno a realizzare sotto la supervisione della docente? Facciamo degli esempi:

Albero di Natale in stile Montessori utilizzando del feltro colorato e pannolenci per le decorazioni.

albero montessori

Personaggi del presepe creati con la pasta di sale colorata.

Presepe-Pasta-Sale-Idee-Fai-Da-Te

Calendario dell’Avvento realizzato con feltro colorato.

calendario avvento

Se anche tu desideri imparare a realizzare lavori manuali da proporre ai tuoi piccoli per stimolare la loro creatività, il workshop pratico di Psyche at work, in programma il 24 e 25 Novembre, è adatto a te. Il disegno, il lavoro manuale, lo ‘sporco’ dei gessetti colorati tra le dita, aiutano il bambino ad esprimersi in totale libertà, ad essere privo di schemi mentali e a sperimentare appieno, senza limiti e imposizioni, la realtà utilizzando tutti e cinque gli organi di senso.

21 Apr 2017

Psyche at Work non è solo formazione per l’infanzia [30]

Psyche at Work non è solo formazione per l’infanzia [30]

Psyche at Work nasce come start-up per la gestione dello stress da lavoro correlato offrendo supporto

e consulenze alle imprese. Sin dalla sua nascita, fornisce consulenze e formazione in abito HR per

aziende del territorio pugliese. Dal 2014 è specializzata nell’erogazione di servizi di formazione per

professionisti e studenti universitari.

Nell’ambito della programmazione formativa per l’anno 2017, nel mese di maggio, sono previsti 4

Workshop tematici dedicati alle Risorse Umane. I workshop hanno l’obiettivo di fornire spunti di

riflessione, strumenti utili e spendibili nel mondo del lavoro delle HR, metodi all’avanguardia di

selezione e gestione delle risorse umane.

Destinati a professionisti, manager, capi area operanti nelle aziende, mirano a modificare e

aggiornare la visione d’insieme della gestione organizzativa, comunicativa e umana dell’azienda;

vogliono far conoscere i nuovi strumenti di selezione e comunicazione che offre la tecnologia;

intendono aggiornare le competenze professionali in ambito HR.

Agli studenti universitari e post universitari vogliono offrire la possibilità di approfondire in maniera

tecnica i temi dell’HR partendo dalle esperienze consulenziali condotte in azienda e su casi di successo

reali.

La docente è la dott.ssa Roberta Clemente Psicologa e Psicoterapeuta, co- founder e amministratore

di un’azienda che si occupa di formazione e servizi di consulenza in HR per piccole e medie imprese.

I 4 workshop sono organizzati in 2 lezioni frontali da 3 ore ciascuna. Si svolgeranno in orario

pomeridiano e avranno un numero massimo di 15 partecipanti.

Per le iscrizioni, è possibile contattare la segreteria di Psyche at Work all’indirizzo

info@psycheatwork.com oppure chiamando il numero verde 800.301657.

Il costo di ciascun workshop è di €80. Sono previste agevolazioni per l’acquisto di più workshop.

La sede di svolgimento dei workshop è a Bari, in via Calefati 177 presso la sede operativa di Psyche at

work.

Di seguito, viene illustrato il programma completo, le date, gli orari e il dettaglio degli argomenti.

2 e 5 Maggio  ore 17.00-20.00

Selezione del Personale

 Il ruolo del Selezionatore

 Le fasi del processo di Selezione Job analysis e job description: le varie tipologie di competenze

 L’iter di Selezione del candidato e lo screening dei curricula

 Il colloquio di Selezione: le fasi, gli strumenti e i tipi di colloqui

 Contratti di lavoro e  fiscalità

 Nuovi metodi e strumenti per il recruiting online

9 e 12 Maggio ore 17.00-20.00

Gestione Risorse Umane

 Analisi della Realtà lavorativa

 Vision e Mission a lavoro

 Compiti e Responsabilità al lavoro

 Definizione Obiettivi e Strategie di Miglioramento

 L’importanza dei protocolli e delle procedure operative

 Monitoraggio e misurazione del Lavoro

16 e 19 Maggio ore 17.00-20.00

Comunicazione Efficace a Lavoro

 Elaborazione piano di Motivazione per Collaboratori

 Motivazione al raggiungimento di obiettivi quantitativi e qualitativi

 Stili di Leadership

 La Gestione efficace dei Conflitti

 Tecniche di Negoziazione e Comunicazione Efficace

 Comunicare col corpo: contatto oculare, postura, gestualità, tono di voce

23 e 26 Maggio ore 17.00-20.00

Valutazione Stress Lavoro Correlato e Report

 Stress, Stress lavoro-correlato e rischi psicosociali

 Il quadro normativo della Sicurezza sul lavoro: finalità, obiettivi, innovazioni

 Le indicazioni della Commissione Consultiva: obiettivi e fasi della valutazione (preliminare e

approfondita)

 La valutazione dello SLC: i test psicologi standardizzati

 Esercitazione su case aziendale di valutazione

 La relazione sui rischi SLC da inserire nel DVR

30 Nov 2016

Hai una idea? Scriviala in un post-it

business model canvasTanti piccoli post-it gialli. Oggi creare impresa è facile come attaccare un post-it, ovviamente al posto
giusto.
In aula Francesco Schettini ci insegna a rendere impresa un sogno, una idea. Ci suggerisce percorsi
innovativi, ci aiuta a capire di cosa ha realmente bisogno il territorio e ci offre anche strumenti per avere
accesso ai finanziamenti della Regione Puglia che già da qualche hanno vedono protagonisti i giovani e le donne.
La parola d’ordine è innovare: mettere su carta idee nuove, fresche semplici da realizzare,
sostenibili nel tempo. La burocrazia è diventata snella, avere accesso ad un finanziamento è facile. Il bando
PIN, nella fase preliminare chiede semplicemente di identificare un gruppo informale, di descrivere l’idea
come se fossero appunti su un grande tabellone e di indicare i costi a forfait.
In classe, le corsiste si sono cimentate con la compilazione di un modello Canvas, previsto dal bando PIN
Puglia, destinato all’avvio di un aAgriNido, struttura destinata ai più piccoli pensata per valorizzare il legame
con la terra, con la natura. I bambini imparano il rispetto della natura, capiscono la diversità delle specie e
l’alternarsi ciclico delle stagioni compiendo, ogni giorno e con qualsiasi condizione metrologica, attività
all’aperto. Perchè non esiste un cattivo tempo, esiste un cattivo equipaggiamento. E in queste strutture
imparano anche a fronteggiare gli imprevisti, imparano che il sole non è sempre amico dell’uomo e che la
pioggia permette al seme di crescere e diventare pianta.

business model canvasPsyche at work è fiera di poter offrire sul territorio consulenze in questo settore. Ha sposato la logica
innovativa della Regione Puglia e sta organizzando,per il 2017, incontri tematici che fungano sia da
incubatore di idee, sia da apripista per la realizzazione di progetti innovativi sfruttando i finanziamenti
regionali.
E in questo le donne hanno una chance in più. Le politiche attive, europee, nazioni e regionali mirano allo
sviluppo dell’imprenditoria femminile. Hanno come obiettivo quello di ridurre il gap tra occupazione
maschile e occupazione femminile. Basti pensare che, uno dei motivi per i quali le donne hanno difficoltà ad
essere inserite nel mondo del lavoro è legato all’assenza di servizi per l’infanzia. Quei pochi esistenti sul
mercato, hanno prezzi poco accessibili alla classe media proprio perchè non godono di una giusta
concorrenza.

Innovare ed incrementare servizi all’infanzia permetterebbe ad alcune donne di essere imprenditrici e ad
altre di ricoprire mansioni in realtà imprenditoriali già avviate.
E se il trend registrato da Unioncamente registra al 30 settembre del 2016 un incremento delle imprese
femminili nei registri delle Camere Di Commercio, vuol dire che la sfida è stata colta e i primi risultati si
stanno registrando.

Noi siamo dalla vostra parte, vogliamo aiutarvi a rendere concreto il vostro sogno. E se non verrà finanziato,
pazienza! Almeno ci avrete provato.
Continuate a seguire il nostro blog, per leggere i racconti delle nostre giornate. Nella sezione news del
nostro sito troverete eventi e informazioni utili per accedere ai finanziamenti e sulla nostra pagina
Facebook potrete seguire le tutte le attività. Inoltre, in via Calefati 177, troverete uno staff pronto ad
ascoltare ogni vostra esigenza e a lavorare al vostro fianco.

22 Nov 2016

Primo soccorso pediatrico

primo soccorso pediatricoSabato mattina nella sede di Psyche at work abbiamo imparato a salvare la vita ai bambini di età compresa tra zero e quattordici anni. Una vera e propria esercitazione su manichini rappresentanti le differenti età.
Gli esperti dell’IRC ci hanno insegnato cosa fare in caso di emergenza pediatrica, cosa possiamo fare quando i nostri bambini stanno male. Generalmente si persa che in situazioni come questa sia il panico a farla da padrone; panico che non ci permetterà di fare nulla di utile.

 

È un concetto sbagliato, il panico ci assale quando non sappiamo cosa fare. Dopo le esercitazioni siamo perfettamente in grado di riconoscere una situazione di emergenza e di mettere in atto semplici manovre salvavita.
Il corso per il primo soccorso pediatrico è destinato a mamme, papà, tate, baby-sitter e nonni. Si rivolge a tutti coloro che quotidianamente si prendono cura dei bambini. La prerogativa essenziale è quella di salvaguardare la loro vita e non permettere che un gioco o un boccone possano irrimediabilmente arrecare danni. L’importanza di tale esercitazione ce la danno i numeri dell’Istat: nel 2015 il 27% delle morti classificate come “accidentali” nei bambini da 0 a 4 anni avviene per soffocamento causato da inalazione di cibo o di corpi estranei. Passando nelle fasce d’età 5-9 anni e 10-14 anni la percentuale di morti per soffocamento diminuisce progressivamente (11,5% e 4,7%), ma rimane comunque tra le più significative tra le cause accidentali. Nella fascia di età tra 0 e 4 anni, l’inalazione di corpi estranei è la seconda causa di morte accidentale dopo gli incidenti stradali.
Trasformando le percentuali in valori assoluti, risulta quindi che ogni anno in Italia si verificano in media 450 casi di inalazione di corpi estranei, di cui il 60% (270 casi) riguarda bambini. Nonostante ciò, nel nostro Paese molte scuole elementari ed asili pubblici e privati sono ancora privi della formazione adeguata per ciò che riguarda la formazione ed abilitazione alle manovre di disostruzione pediatriche.
Inserendo questo modulo all’interno del corso per operatori all’infanzia, novità rispetto alla prima edizione, lo staff di Psyche at Work ha mostrato ancora una volta la sua totale dedizione alla cura dei bambini. Ha mostrato come essere un operatore all’infanzia sia una presa in carico a tutto tondo, come ogni altro impiego. Ci si assume non solo la responsabilità educativa, ma la salvaguardia del benessere generale dell’infante.

Il corso verrà replicato in sede con il raggiungimento di un numero minimo di 10 iscritti. Ribadiamo la nostra possibilità a fornirvi informazioni e delucidazioni sui costi, sulle modalità di svolgimento e sulla spendibilità di questa certificazione.

17 Nov 2016

Bambini a tavola: rieducare alla corretta alimentazione! [20]

Siamo stati a lezione di alimentazione per l’infanzia. La Dott.ssa Marika de Tullio ci ha parlato degli alimenti per l’infanzia partendo dalla situazione reale che vede oggi coinvolti genitori e figli.

14502891_648083905349484_8890649755875848138_nSiamo soliti pensare che il miglioramento generale delle condizioni economiche abbia rivoluzionato il nostro modo di vivere in positivo, anche le nostre abitudini alimentari. Riavvolgendo il nastro però, ci rendiamo conto di come i cibi pronti, raffinati e confezionati abbiano invaso le nostre tavole e abbiano drasticamente cambiato il modo di alimentarci, il nostro e quello dei nostri bambini. La cara dieta mediterranea che prevede l’alternanza di legumi, cereali, frutta e pesce, viene oggi sostituita da pasti rapidi, spesso ricchi di proteine e grassi.

Quello che ci induce a preferire un alimento confezionato ad  uno fresco è la mancanza di tempo dei genitori e la scarsa informazione sugli alimenti che stiamo mettendo in tavola . Difficilmente ci soffermeremo  a leggere una etichetta e a capire cosa realmente stiamo offrendo al nostro bambino. Lasceremo scegliere al claim pubblicitario più orecchiabile l’alimento più sano per il nostro bambino.

Di fatto, se le preoccupazioni verso un bambino che non mangia sono sempre in primo piano, scarseggiano le attenzioni dei genitori verso bambini che invece mangiano troppo. I chili di troppo in età infantile aprono la strada al rischio di importanti problemi di salute, che possono manifestarsi anche nel corso dell’adolescenza, nonché compromettere il benessere nell’età adulta. Un bambino che è già in sovrappeso in età pediatrica sarà, con molta probabilità un adulto obeso e tenderà a sviluppare patologie metaboliche.

Le statistiche dicono che circa il 30% dei bambini italiani è in sovrappeso: si tratta della percentuale più alta tra quelle registrate nel resto dell’Europa. Da una indagine di OKkio alla salute (sistema di monitoraggio finalizzato alla raccolta di informazioni sulle abitudini alimentari e sull’attività fisica dei bambini) è emerso che 8 bambini su 10 eccedono nel consumo di calorie nella sola merenda mattutina. A livello ministeriale, molto si è fatto in questi ultimi anni. La sensibilizzazione verso il consumo di frutta fresca anche a scuola e il proliferare di progetti salute è già un grosso passo in avanti. Nonostante questo il 35% dei genitori di bambini in sovrappeso non ritiene preoccupante l’eccesso poderale del figlio e non mette in atto strategie specifiche per rieducare il bambino ad una corretta alimentazione.

Come sappiamo gli attori del processo educativo sono sia i genitori, ma anche le persone che hanno il compito di prendersi cura del bambino nelle sue fasi di crescita e socializzazione.

In questo senso, nel corso per operatori all’infanzia, il modulo sulla corretta alimentazione pediatrica mira a formare i futuri educatori anche dal punto di vista alimentare. Con il certificato HACCP, vi offriamo gli strumenti per lavorare e conservare il cibo. Con il modulo sull’alimentazione per l’infanzia vi abbiamo  insegnato a riconoscere gli alimenti dannosi per i bambini, a mettere da parte i claim pubblicitari, a leggere con consapevolezza l’etichetta dell’alimento e ad educare i bambini alla corretta alimentazione.

09 Ago 2016

Arrivederci a settembre [10]

È un appuntamento fisso quello del martedì, sono già tre mesi che ci ritroviamo qui a scrivere il diario delle nostre attività per informarvi e rendervi partecipi del nostro mondo. È giunto anche per noi il tempo delle vacanze. Una piccola pausa utile a ricaricare le batterie e a renderci più organizzati per i prossimi eventi in programma a partire da settembre.

Prima di lasciarvi per questa breve pausa estiva, vogliamo anticiparvi una delle attività che ci vedrà impegnate nel prossimo autunno: è in calendario la seconda edizione del Corso di Operatore all’Infanzia. Lo start è previsto per venerdì 21 ottobre; vi aspettiamo con la stessa formula: lezioni frontali, formula weekend (venerdì pomeriggio e i sabato mattina) fino al 17 dicembre 2016, data di fine corso. E a seguire come sempre uno stage di 80 ore in strutture per l’infanzia convenzionate.

Anche in questa edizione sarà possibile conseguire le certificazioni Haccp a cui si aggiunge la grande novità della certificazione per il primo soccorso pediatrico. Lo scopo del corso, lo ricordiamo, è quello di formare persone che hanno la volontà di lavorare con bambini sia in proprio, sia presso strutture esistenti. Nel corso della passata edizione, la classe è stata formata in maniera eterogenea da future imprenditrici, assistenti già impiegate senza titolo, baby sitter e future operatrici.

Anche la seconda edizione è strutturata in maniera tale che si possano acquisire competenze teoriche e tecniche sulla gestione dei bambini, ma anche sulla gestione di una struttura per l’infanzia. Inoltre, a termine del corso, su richiesta, sono previste delle consulenze destinate all’avvio di nuove attività mediante l’accesso a strumenti di finanziamento come i bandi NIDI e PIN attualmente attivi in Puglia.

A conferma che la direzione imboccata è quella giusta, stiamo seguendo con una attività di consulenza specifica due corsiste della prima edizione, che hanno intrapreso un percorso imprenditoriale e stanno facendo richiesta di finanziamento ai bandi attivi nel settore.

Ancora una volta vi stiamo offrendo la possibilità di diventare protagonisti delle vostre scelte professionali.

Avete a disposizione abbastanza tempo per pensarci ed iscrivervi al nuovo corso. Noi, a partire dal primo settembre, saremo a vostra completa disposizione per rispondere a dubbi e quesiti.

Con queste belle novità vi salutiamo per ritrovarci a settembre con il diario delle esperienze di stage delle nostre corsiste della prima edizione del corso per operatori all’infanzia e con tante altre novità che ci vedranno protagonisti nel settore della formazione e della consulenza.

Buone vacanze