21 Gen 2020

L’ABUSO DELLE NUOVE TECNOLOGIE PROVOCA IL FENOMENO DEL TECNOSTRESS

L’ABUSO DELLE NUOVE TECNOLOGIE PROVOCA IL FENOMENO DEL TECNOSTRESS

Le nuove tecnologie hanno portato cambiamenti a tutti i livelli: sociale, culturale, economico. Non ci sono dubbi sugli aspetti positivi, sia da un punto di vista relazionale che per quanto riguarda le comunicazioni. Inoltre, riceviamo molte più informazioni e questo ci rende la vita più semplice. Ma un cattivo uso delle tecnologie può causare il cosiddetto tecnostress. Il Tecnostress (o tecnofobia) è una patologia che scaturisce dall’uso eccessivo e simultaneo di quelle informazioni che vengono veicolate dai videoschermi. Il termine Tecnostress venne coniato dallo psicologo americano Craig Broad nel suo libro edito nel 1984 Nella definizione di Broad, il Tecnostress era il disturbo causato dall’incapacità di gestire le moderne tecnologie informatiche (computer e software). Nel 1997 questo concetto fu ripreso e ampliato da due psicologi americani, Larry Rosen e Michelle M. Weil che lo definirono ogni impatto o attitudine negativa, pensieri, comportamenti o disagi fisici e psicologici causati direttamente o indirettamente dalla tecnologia”. Lo studio di Broad, e in seguito quello di Rosen e Wail, è vincolato al periodo in cui è stato concepito. In seguito si sono susseguiti moltissimi cambiamenti (diffusione di Rete Internet e tecnologie digitali) che hanno fornito al termine Tecnostress un nuovo significato. Nella nuova accezione, questa sindrome fa riferimento alla quantità enorme di informazioni in cui gli individui sono immersi e che viene assorbita e gestita quotidianamente comportando un sovraccarico cognitivo: in psicologia tale fenomeno viene chiamato “information overload”. Quando il cervello riceve l’informazione, essa corrisponde a livello psichico ad un input mentale che si traduce in una risposta in termini di attivazioni di connessioni neuronali. Quando gli input sono molti e costanti si verifica uno stato di allarme e stress, ovvero una risposta anomala (psichica e fisica) del corpo che si manifesta con un’intensa produzione di adrenalina. In questa condizione si attivano disturbi a livello cardiocircolatorio, psichico e neurologico.

LE CAUSE E LO SVILUPPO DELLA DIPENDENZA

Le cause che provocano tecnostress possono essere molteplici. In generale, possiamo affermare che hanno a che fare con l’età e la generazione a cui appartiene l’individuo. Tra queste individuiamo:

  • Un’eccessiva richiesta di conoscenza e informazioni.

  • La necessità di essere sempre connessi.

  • Il bisogno di essere sempre raggiungibili.

  • Il rifiuto di usare le tecnologie perché si pensa di non essere capaci di utilizzarle e gestirle.

  • La dipendenza dalle nuove tecnologie. L’incapacità di disconnettersi o di gestire in modo efficiente il tempo del loro utilizzo.

Come si sviluppa tale dipendenza? All’inizio, si sviluppa creando una tolleranza, si ha un bisogno sempre maggiore di rimanere più ore connessi e a contatto con le nuove tecnologie. In una seconda fase si crea una dipendenza. È molto probabile che la persona voglia stare in costante contatto con gli oggetti tecnologici che gli forniscono degli stimoli sensoriali. Per ultimo, si crea una vera e propria sindrome da astinenza. Le persone dipendenti dalla tecnologia, private degli oggetti tecnologici, generalmente provano irrequietezza, ansia, irritabilità e altri sintomi correlati.

COMPORTAMENTO A RISCHIO E SINTOMI DEL TECNOSTRESS

I meccanismi complessi generati dall’innovazione tecnologica hanno comportato dei cambiamenti che aiutano a tracciare dei segni che identificano il rischio Tecnostress:

  • Utilizzo costante dello smartphone anche negli incontri sociali

  • Il soggetto non spegne mai il telefono

  • Sono molto frequenti i risvegli notturni per connettersi alle piattaforme Social

  • Si avverte l’istinto di telefonare anche in luoghi riservati (cinema, biblioteche ecc.)

  • Si scrivono messaggi mentre si è in movimento

  • La tv viene utilizzata principalmente sul tablet o sul cellulare

Accanto a questi comportamenti “a rischio”, si possono delineare una serie di sintomi:
SINTOMI FISICI

  • Aumento della frequenza cardiaca

  • Disturbi cardiocircolatori

  • Disturbi gastrointestinali (colon irritabile, gastrite, reflusso)

  • Dolori muscolo-tensivi

  • Formicolii agli arti

  • Ipertensione

  • Insonnia e alterazioni del ritmo-sonno veglia

  • Mal di testa

  • Stanchezza cronica

  • Sudorazione

  • Dolore cervicale

  • Disturbi ormonali e mestruali nella donna

  • Disturbi della pelle causati dallo stress (psoriasi, dermatiti)


SINTOMI PSICHICI (COMPORTAMENTALI E COGNITIVI)

  • Irritabilità

  • Depressione

  • Alterazioni comportamentali

  • Calo del desiderio sessuale

  • Crisi di pianto

  • Apatia

La sintomatologia ha una componente soggettiva ed ogni persona può sviluppare o meno determinati sintomi.

COME COMBATTERE IL TECNOSTRESS

In casi particolarmente gravi, la terapia psicologica e, in particolare, la terapia di esposizione con prevenzione della risposta (ERP) – una tecnica cognitivo-comportamentale che di solito è utilizzata per trattare le dipendenze – sono vivamente consigliabili. Per i casi più lievi ecco alcuni consigli:

  • Trovare il tempo per effettuare delle conversazioni faccia a faccia.

  • Disconnettersi dalle nuove tecnologie e praticare sport o avere degli hobby.

  • Apprendere e usare solo le tecnologie che sono utili per noi.

  • Stabilire un orario per interagire con le tecnologie.

  • Utilizzare le tecnologie per svolgere dei compiti specifici. Non usatele mai perché siete annoiati o non avete nulla da fare.

La tecnologia ha effetti negativi se utilizzata in modo sbagliato, ma ha migliorato l’essere umano creando un mondo con meno barriere.

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