18 Mar 2020

#iorestoacasa: Consigli utili per trascorrere al meglio il vostro tempo

#iorestoacasa: Consigli utili per trascorrere al meglio il vostro tempo

Abituati a vivere in una società fondata sulla produttività e sul consumo sfrenato, la richiesta di cambiare il nostro stile di vita, risulta molto difficile soprattutto se il cambiamento deve essere repentino e non graduale come accade, per esempio, quando si tenta di smettere di fumare o di dimagrire.

È difficile modificare la propria “normalità” sia perché l’essere umano è abitudinario anche nelle cattive abitudini, sia perché interviene il fattore motivazione: le persone che stanno bene sono scarsamente motivate a fare questi cambiamenti, non ne percepiscono la necessità a livello personale e quindi sono più restie a farli.

Psicologicamente, la situazione non è facile.

Le fasi della metabolizzazione di una novità come l’epidemia che, come abbiamo detto, comporta una “sospensione della normalità”, sono diverse:

  1. Negazione: non si riesce a capacitarsi di quanto viene comunicato (la gravità del virus, il bisogno assoluto di rimanere a casa), si pensa che la situazione sia gonfiata rispetto alla realtà, e che in fondo non c’è niente di male a uscire per fare un po’ di jogging.
  2. Rabbia: l’imposizione di una restrizione non voluta da un lato, e il contatto prolungato tra le mura di casa con figli iperattivi o coniugi in ansia dall’altro, può far sorgere dell’aggressività in noi verso la situazione.
  3. Negoziazione: si cerca di scendere a patti, e ci si immagina scenari alternativi (“ah, se si fosse fatto in questo o quel modo”).
  4. Rassegnazione: ci si “rassegna” al fatto che bisognerà portare pazienza, osservare le norme igieniche e di comportamento e aspettare che il periodo di quarantena passi.
  5. Accettazione: ovvero il momento in cui si inizierà a convivere in maniera serena e costruttiva con le nuove condizioni.

Ora siamo (nella maggior parte) in una fase di rassegnazione/ accettazione. Siamo tutti a casa a rispettare le norme emanate dal decreto? Bene. Ma precisamente come possiamo trascorrere intere giornate a casa? Cosa possiamo fare per rendere più “piacevoli” questi momenti?

Cosa possiamo fare a casa: consigli utili

Con l’Italia bloccata per il coronavirus, le famiglie devono fare i conti con una situazione distante dalla loro quotidianità: genitori che lavorano a casa e figli che non vanno a scuola. Bisogna stare fermi a casa per giorni interi. È giunto il momento di sfruttare con intelligenza il proprio tempo. In casa ci sono decine di cose da fare: sistemare armadi, leggere libri non ancora sfogliati, guardare film mai visti. Non siamo confinati in un bunker sotterraneo né tanto meno in una trincea militare. Possiamo impiegare bene il nostro tempo e fare qualcosa di costruttivo.

unnamed

Lasciamo per qualche ora smartphone e tablet e iniziamo a dedicare tempo a noi stessi, e agli altri. Di seguito alcuni consigli per aiutarvi a gestire meglio l’isolamento e a combattere l’ansia in questi giorni.

  • Guardate e cercate informazioni sul coronavirus con parsimonia: per raccogliere informazioni sul virus potete isolare 3 momenti della giornata per pochi minuti. Mattino, pomeriggio e sera sono più che sufficienti. Fuori da questi 3 momenti, evitare di farvi risucchiare da ricerche ossessive su quello che accade.
  • Leggere e studiare: per gli studenti e universitari che devono preparare qualche esame è questo il momento giusto! Per chi invece non lo dovesse fare, potrebbe approfittare nel dedicarsi ad imparare una nuova lingua o ancora a riscoprire la bellezza della lettura: se non si può viaggiare con il corpo, lo si può fare con l’intelletto.
  • Organizzate la giornata come se lavoraste, con un tabellino di marcia ben preciso: alzatevi, fate colazione e vestitevi come se doveste uscire e poi mettetevi a lavorare al pc o a dedicarvi alle varie attività casalinghe. Questo può aiutare il vostro benessere psichico.
  • Cucinare e imparare nuove ricette: l’importante è che sia una cucina sana e che dia spazio alla vostra creatività! Coinvolgete telefonicamente mamme, nonne, zie e preparate “insieme” qualcosa che potrà allietarvi palato e umore.
  • Fare un po’ di movimento: se anche siamo costretti in casa, è bene non smettere di muoversi: i fortunati potranno sfruttare i tapis roulante le cyclette che avevano riposto in cantina. Gli altri potranno improvvisare, dalle camminate in giardino fino ad esercitarsi con le flessioni, i moderni squat, o l’antica arte dello yoga.

SSUCv3H4sIAAAAAAAEAJ2RTY7DIAyF9yP1DhHrRIISpc1cpZqFAzS1moYRkI6qKncvP4nk9ex438PGz7wPX1XFBvCo2Hf1TipqnKbFBwcB7RwxrzduNAbrEKYEE1uzw3yAsHjjU4sNKQhmjHcL3Or3dy5FV7uRzVgRLcZqwvwyZLajtf53ZTn87FFgNLN65YFJEGcmAyXIpVxl979g3INGe6I2lmhYNFqS8mkVTKlAks6/DhXOIymz4WYc3VhcuX0QMNuQJ9mCMR1XmqSQ4iyl4F3PRdfJ9sjZ/g1W3VHTWcvP3DBa7kU46txJX7mQZ96I69A3rYJT0/egmpPSRx1Z27UQN7h+AGsTKbYmAgAA

  • Fai da te e bricolage: se dovete decorare la vostra casa o il vostro giardino questo è il momento giusto per dedicarvi a lavoretti che andranno a stimolare la vostra creatività e perché no anche quella dei vostri bambini.
  • Meditate. Prendere un momento di tempo per praticare la meditazione: ha un effetto calmante e ci permette di essere più centrati su noi stessi. Esistono decine di metodi per meditare, nessuno è giusto e nessuno è sbagliato, un esempio è:
    • la meditazione dinamica, che se svolta nella sua interezza impiega un’ora del nostro tempo. La prima fase dura 10 minuti e prevede una respirazione caotica espirando velocemente con il naso. La seconda fase di catarsi, sempre di 10 minuti, consiste nel liberarsi da qualsiasi freno ballando, urlando, ridendo, piangendo, facendo linguacce. La terza fase, ancora 10 minuti, è caratterizzata da salti ritmici tenendo le braccia alzate e pronunciare il mantra “Hu!” lasciandolo risuonare dentro di voi. Seguono 15 minuti della fase dell’immobilità (mettete un timer all’inizio e quando suona fermatevi nella posizione in cui vi trovate) per percepire tutta l’energia dentro di voi. Si chiude con la danza libera di 15 minuti lasciandovi andare completamente. Questa meditazione dinamica deve essere accompagnata da una musica che faciliti le rispettive fasi e (potete consultare le innumerevoli proposte online).

Come abbiamo visto ci sono molte cose da fare in casa. Basta avere voglia di cimentarsi e di viaggiare con la testa. Solo così possiamo superare questi giorni lontani dalla nostra normalità. Bisogna avere forza e tanta pazienza.

Andrà tutto bene!

#restiamoumani #restiamouniti e #restiamoacasa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *