15 Gen 2020

LA RESILIENZA

LA RESILIENZA

La resilienza è una qualità che non dovrebbe mai mancare nella vita di ognuno di noi e che tutti dovremmo mettere in pratica. Di cosa si tratta? Il termine deriva dalla fisica e indica la proprietà di alcuni metalli in grado di ritornare alla forma iniziale. Questa parola ha poi contagiato altri ambiti, sino ad arrivare alla psicologia. La resilienza indica quindi la capacità di alcune persone di reagire positivamente alle avversità, accettando anche le situazioni sfavorevoli senza abbattersi. Le persone con un alto livello di resilienza riescono a fronteggiare efficacemente le contrarietà, a dare nuovo slancio alla propria esistenza e perfino a raggiungere mete importanti. L’individuo resiliente non è colui che ignora o nega le difficoltà, e neanche le minimizza. Al contrario, è colui che riesce ad andare avanti, con una forza rinnovata, con una più approfondita e consapevole conoscenza di sé. L’esposizione alle avversità sembra rafforzare tali persone piuttosto che indebolirle.

La resilienza non è una caratteristica che è presente o assente in un individuo; essa presuppone invece comportamenti, pensieri ed azioni che possono essere appresi da chiunque.

FATTORI INDIVIDULI E SOCIALI CHE FAVORISCONO LA RISPOSTA RESILIENTE

Molte persone sono resilienti di carattere, altre lo diventano nel corso del tempo oppure si sforzano di acquisire questa capacità. Vi sono alcune caratteristiche individuali e sociali che rendono più probabile una risposta resiliente. Tra queste, un ruolo importante è giocato dall’ottimismo, che non deve essere inteso come tentativo di banalizzare o sminuire le avversità ma, al contrario, come la capacità a considerare i problemi una componente inevitabile e ineliminabile della vita.

Un altro fattore è rappresentato dal supporto sociale, dal momento che la resilienza non è solo una capacità individuale, né un tratto di personalità immodificabile. La resilienza è un costrutto multidimensionale che risiede anche nel contesto sociale di appartenenza, nella rete di relazioni intessute prima e dopo l’evento negativo, nel sostegno pratico ed emotivo di cui ognuno dispone.

Anche l’autostima e l’autoefficacia rappresentano delle risorse che rendono più probabile una risposta resiliente, nella misura in cui immunizzano allo stress e all’impatto che questo esercita sul benessere psicofisico. Chi ha un senso di valore e significato personale e si attribuisce un certo grado di controllo sugli eventi esterni, in base alla convinzione di disporre delle risorse necessarie per affrontarli, sarà più verosimilmente un individuo resiliente.

IL CAMMINO VERSO LA RESILIENZA

Innanzitutto dobbiamo avere presente un aspetto: la resilienza è ordinaria, non straordinaria, ossia tutti possiamo svilupparla. Essere resilienti non significa assolutamente essere “immuni” al dolore, all’angoscia e alle preoccupazioni, anzi. Il dolore emotivo deve essere accettato e compreso. La resilienza richiede “allenamento” e va praticata tutti i giorni. Prima di tutto mostrandosi flessibili e mai rigidi, imparando ad adattarsi alle situazioni e alla persone che si hanno di fronte. Il cambiamento è parte della nostra vita e dobbiamo accettarlo perché tutto questo ci farà crescere come persone, imparando a essere più forti. Per diventare persone resilienti cercate di divertirvi in ogni cosa che fate, siate curiosi e sviluppate la vostra autostima. Cercate di “sentire” in modo totalizzante le vostre emozioni, vivendole completamente e senza reprimerle. Allo stesso modo cercate sempre di mettervi nei panni degli altri, coltivando l’ empatia.

Come Nietzsche affermava che quello che non ci uccide ci rende più forti.

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