22 Set 2021

L’importanza del capitale psicologico nella selezione del personale

L’importanza del capitale psicologico nella selezione del personale

Nella competizione sul mercato del lavoro, le organizzazioni non dovrebbero considerare i dipendenti come un costo, bensì come una risorsa sulla quale hanno investito e dalle quali si aspettano di ricavare un contributo di valore.

L’importanza crescente attribuita dalla ricerca al capitale psicologico è strettamente connessa al riconoscimento dei suoi effetti sulle scelte dell’individuo, principalmente in contesti lavorativi. Il capitale psicologico è un costrutto composito identificato dagli aspetti caratteriali della persona. Si tratta di una risorsa utile per fronteggiare le situazioni lavorative stressanti, tra cui la job insecurity, ovvero la percezione da parte del dipendente di una potenziale perdita involontaria del lavoro.

All’interno di un’organizzazione, emozioni positive ed elevati livelli di capitale psicologico rendono l’individuo capace di attuare comportamenti e atteggiamenti in grado di facilitare la percezione del cambiamento.

Durante il processo di selezione è utile comprendere quali sono i punti di forza del candidato, ricercando gli effetti di questi ultimi sui processi decisionali.

In questi casi si parla di PsyCap (capitale psicologico positivo): le scale di misura usate sono molteplici ma, nella maggior parte dei casi, le componenti principali del capitale psicologico sono:

  • autoefficacia: le concezioni che le persone hanno di se stesse, le diverse rappresentazioni della propria identità personale e sociale costituiscono punti di riferimento fondamentali per compiere delle scelte, definire il livello di implicazione motivazionale, disegnare strategie di azione e regolare la prestazione;
  • ottimismo: la visione positiva delle situazioni, la capacità di riuscire a vedere il lato buono delle cose. L’ottimista attribuisce gli insuccessi e gli eventi negativi a cause transitorie; gli eventi positivi, contrariamente, vengono attribuiti a fattori strutturali e permanenti;
  • speranza: costituita dalla volontà di raggiungere l’obiettivo prefissato e dall’abilità di identificare diverse modalità di raggiungimento;
  • resilienza: capacità di non abbattersi a seguito dei fallimenti, di sapersi rialzare e proseguire nonostante le difficoltà.

Adeguatamente stimolate e sviluppate, queste dimensioni possono permettere al soggetto di attuare una performance migliore, riuscendo ad adattarsi al proprio ambiente di lavoro, imparando dai propri errori e dalle difficoltà incontrate, per crescere professionalmente.

Il valore applicativo dello PsyCap emerge dall’idea secondo cui ciascuna delle dimensioni di cui è composto, è misurabile tramite strumenti validati, può essere sviluppata tramite appositi programmi di intervento andando ad influire sul rendimento e la performance del lavoratore. Inoltre, si è osservato che le persone con un elevato PsyCap risultano essere a minore rischio di stress e/o burnout, in quanto sono in grado di percepire il proprio ambiente organizzativo come positivo. Questa convinzione permette di migliorare la propria capacità di reagire ad eventi lavorativi stressanti, minimizzandone le conseguenze dannose.